Immagine 3
Capitolo 3 – Il duplice omicidio del 1974: i fatti
Distribuzione delle principali ferite sul corpo di Stefania Pettini
L’immagine mostra la localizzazione e la tipologia delle principali lesioni rilevate sul corpo. Sono rappresentate esclusivamente alcune ferite significative per la ricostruzione forense: non sono incluse le numerose ferite da difesa su mani e braccia, né la totalità delle lesioni addominali, pubiche e interne alle cosce, di numero sensibilmente superiore rispetto a quelle qui riportate. Nello specifico, la figura evidenzia: • due sfregi al volto, causati da arma bianca, inferti di taglio mentre la vittima era ancora in vita; • alcune ferite all’emitorace sinistro, provocate da arma bianca, inferte di punta, anch’esse in vita e ritenute mortali secondo le fonti medico-legali richiamate; a titolo esemplificativo nella figura ne sono rappresentate solo quattro; • tre ferite da arma da fuoco, nessuna delle quali mortale, localizzate a livello del ginocchio destro (ferita trasfossa, con foro di uscita non evidenziato in figura), della gamba destra (ferita penetrante con proiettile ritenuto a livello della tibia) e del fianco destro, in sede epatica (quest’ultima multipla, causata da schegge); • ferite peri-mortem e post-mortem in zona addominale e pubica, da arma bianca, inferte di punta, con evidenziata una doppia distribuzione: a concavità verso l’alto per quelle superiori, verso il basso per quelle inferiori (linee gialle); • ferite peri-mortem e post-mortem all’interno delle cosce, anch’esse da arma bianca, inferte di punta. Le ferite inferte in vita sono rappresentate in rosso, quelle peri e post-mortem in grigio. Le icone distinguono inoltre tra lesioni da arma da fuoco e da arma bianca, inferte sia di taglio che di punta, senza indicazioni su profondità e direzione, che richiederebbero una trattazione tecnico-anatomica più dettagliata. L’insieme delle lesioni – per numero, localizzazione e insistenza anatomica – ha portato gli esperti a ipotizzare una componente rituale e una significativa carica simbolica; elementi che riemergeranno nei delitti successivi del Mostro di Firenze.
Nel volume: Capitolo 3 – Il duplice omicidio del 1974: i fatti,
paragrafo “Prime incisioni: dalla ferocia al rituale”.